lunedì 8 ottobre 2007

venerdì 7 settembre 2007

La triste realtà chiavarese....



... per chi ci abita...
Dite se non è vero!!!!!

mercoledì 5 settembre 2007

Spice Girls reunion... CAPPOTTED!

Sto ridendo da una settimana con sto video!



Victoria:
Stavo dal parrucchiere mio quanno ancerto punto me fa: ao, Victoria, che te faccio?
E io: Tesò, famme bionnna che numme posso più vede conciata cossì!

Melanie B:
Me so dovuta fa la ceretta completa perchè ero pelosa come 'n orso marsicano, e la gente dal tanto che m'ero inchiattita, me lanciava le banane, me dava le noccioline, me faceva tante di quelle cose e non capivano che io ero Mel B, cioè, me stavo ad.... esaurì!



AHAHAAHAHAHAHAHAHAHAHAHAH!!!!

sabato 11 agosto 2007

Fidati di Strozus!

Il tuo prestito di fiducia, il tuo prestito amico!





sabato 14 luglio 2007

Giorni vacanzieri!

Adoro questa canzone e questo video!
E' già il mio cult dell'estate! Non riesco a non canticchiarla:



Ex-Otago

Il video poi che si rifà a "Vacanze di Natale '83" (cult!) è bellissimo, la prima volta che l'ho visto ho riso troppo, con quell'atmosfera così retrò mi ha fatto morire!

Rimmel a manetta!!! ^^

martedì 10 luglio 2007

Film IMPERDIBILE al cinema: Transformers!

La lotta tra il bene (gli Autobots) e il male (i Decepticons), dal pianeta Cybertron si è spostata sulla Terra dove milioni di anni fa è caduto il Cubo di Energon, il potere supremo capace di infondere la vita ai Transformers: causa la presenza dell'Allspark, questo cubo che possiede la loro fonte vitale, i perfidi Decepticons, guidati da Megatron, scoprono che l'unico ostacolo per poter raggiungere l'ambita e agognata vittoria, è costituito da Sam Witwicky, - nipote dell'esploratore che per primo, durante una missione nel Circolo Polare Artico sul finire del 1800, ebbe a che fare con Megatron, il capo dei Decepticons - un normalissimo adolescente alle prese con i tipici problemi da teenagers, ovvero la scuola, i bulletti, gli amici, le ragazze e le automobili.Sam, assolutamente ignaro di essere l'unico e assoluto responsabile della sopravvivenza degli esseri umani e del futuro del pianeta insieme alla sua amica Mikaela, si ritroverà coinvolto in uno spaventoso braccio di ferro tra Autobots e Decepticons, in una guerra senza confini, che lo porterà a scoprire il vero significato dello storico motto di famiglia "non c'è vittoria senza sacrificio"...

Date a Micheal Bay un budget corposo, tonnellate di computer grafica, un’autostrada trafficata e dei motori roboanti, e lui vi solleverà il mondo!
E non in senso figurato!
Transformers è un grande action movie, il vero, grande, colossale, mastodontico, abnorme, gigante blockbuster del 2007. E come tale è un SIGNOR blockbuster…
Non ci sono film Marvel, supereroi, orchi verdi, maghetti o pirati che tengano: siamo di fronte all’americanata perfetta, il massimo livello fino ad oggi possibile di blockbuster 100% entertainment. Un orgasmo di film, con una trama semplicissima, le battutine molto born in the USA, la retorica da supermarket… Ma un senso di maestosità e di esaltazione che fanno passare tutti i difetti in terzo, quarto, quinto piano.
Non si può che restare inchiodati alla poltrona, bocca spalancata e occhi in continua sollecitazione per 130 minuti davanti a camion, macchine, aereei, elicotteri, telefonini e jet che si trasformano in robot supertecnologici alti 6 piani dalla voce metallica e dai modi di fare molto terrestri.
Era tanto che non mi esaltavo così spudoratamente, che non restavo meravigliato così a lungo e non mi elettrizzavo in questa maniera. I primi 10 minuti e gli ultimi 40 sono le sequenze più belle dal punto di vista della computer graphic che io abbia mai visto su grande schermo, o forse le migliori mai realizzate.

Il livello qualitatico raggiunto dalla Industrial Light & Magic con questo film è a dir poco pazzesco, e non mi stupirei se avessero prosciugato i fondi cassa di hollywood per raggiungere quel livello di qualità.Tutto sembra reale, le trasformazioni dei robots sono credibili, e le scene di battaglia, che occupano praticamente l'80% della pellicola, sono qualcosa di sbalorditivo… E ci si ritrova a dire, nel bel mezzo del combattimento più pirotecnico mai visto: No, non può essere!

Quello che impressiona infatti non è tanto la fluidità e la velocità con cui le centinaia di dettagli che costituiscono un Transformers vengono fatte mutare, ma la dinamica delle sequenze in cui le trasformazioni sono inserite. La trasformazione è sempre un tutt’uno con l’azione, col movimento, con la telecamera in perenne movimento.


Tanto di cappello a Bay insomma, è il suo stile di regia, scene che non durano più di 5 secondi, riprese forsennate, ralenty e flou, effetto spettacolarizzante, montaggio serratissimo, movimenti di macchina vorticosi sequenze mozzafiato, spaventosi effetti sonori, una roboante, colonna sonora (ottimo soundtrack metal con Linkin Park, Smashing Pumpkins e Goo Goo Dolls).

Transformers si nasconde dietro il suo essere senza pretese, si professa il classico svago da grande schermo (ed è obbligatoria la visione al cinema , vederlo su un televisore “normale” è come non vedere nulla, e ho detto tutto) forse meglio del pur bellissimo The Island, in cui Bay aveva tentato una carta più “cerebrale” almeno nelle intenzioni, ma che non gli era stata faverovole dal punto di vista degli incassi.

Qui Bay rianima e esalta il suo ego: non solo si autocita (dopo la pioggia di asteroidi un ragazzino esclama: Caspita, questo è cento volte meglio di Armageddon!!!!), ma spinge il piede sull’accelleratore e infarcisce tutto di riferimenti, che siano musicali (l’autoradio di Bumblebee che mixa canzoni e parole di film e serie tv), cinematografici (Freddy Krueger, gli X-Men, i videogames…) o metafilmici (Spielberg, produttore esecutivo, menzionato in maniera più o meno subliminale e a più riprese tra Incontri ravvicinati del terzo tipo, il camion di Duel e soprattutto E.T. - L'Extra-Terrestre), non importa, e un po’ lo spirito bambino di zio Steven spunta qua e là (memorabili gli Autobots nel giardino del protagonista o nell’emozionante arrivo sulla terra).

Il gran finale si prolunga per dare spazio all'azione senza cali di tensione.
La "guerriglia urbana" spesso con macchina a mano è impressionante come mole di azione ed effetti: il budget di 200 milioni è stato sfruttato e si sente tutto. E' qui che tutti impazziranno, uscendo poi dalla sala con l'impressione di aver assistito a qualcosa di colossale. Si tratta di una scena veramente enorme, in cui il flusso ininterrotto gli effetti visivi e sonori stordisce: è lo spettacolo che conta, e ad ogni inquadratura si rimane stupefatti per la naturalezza defgli effetti, tra fermi immagine, grattacieli ed esplosioni.


Cast in secondo piano (i veri protagonisti sono gli effetti speciali e i robottoni, bisogna ammetterlo, e il cast passa in parte in secondo piano. Nota di merito per il bravissimo e simpatico Shia LaBeouf (sarà il figlio di Indiana Jones nel nuovo episodio in arrivo), perfetto per la sua parte e molto a suo agio nella recitazione davanti al “nulla”, più bella che brava Megan Fox (si prevedono portoni spalancati), mentre azzeccati tutti gli altri comprimari, partendo dagli strambi genitori di Shia fino a Turturro e Voight, le uniche "star" della pellicola, non troppo prese in considerazione ma sempre al posto giusto nel momento giusto, ottimi caratteristi in questo caso.
Ovviamente segnalazione di servizio per Hugo Weaving, che nella versione originale presta la voce a Optimum Prime, capo degli Autobots… Dopo la maschera di V for Vendetta un'altra bella prova teatrale.

Non credo riuscirò più a guardare un aereo, un camion, una Camaro gialla senza pensare, senza sognare, senza immaginare che quell’oggetto quotidiano, comune, che non notiamo come non noteremmo per strada potrebbe nascondere un robottone gigante, che magari fa partire una Sexual healing o una Drive per aiutarti nella conquista dell’amore…

Tranformers è il più sontuoso giocattolone della storia del cinema e il classico esempio di film che nonostante attiri subito pregiudizi, non ne merita neanche uno.

Come dice Sam e come ribadisce Optimus Prime riferendosi alla razza umana: c’è sempre qualcosa di più di quel che si vede, o come rende meglio in inglese:

More than meets the eye!

domenica 8 luglio 2007

Madonna @ Live Earth



ECCOLAAAAA!
Tra spot, ritardi, lo streaming di msn che ogni tanto minacciava una bella pernacchia è arrivato il momento della grande star, la diva del Live Earth...
Una performance a dir poco meravigliosa! Ero e sono ancora completamente in estasi...
Bellissima, elegantissima, vestita in nero Westwood, scarpe e acconciatura meravigliose. Raggiante, splendida.
Parte con Hey you, la canzone scritta appositamente per la manifestazione, con un coro di bambini ad aiutarla per il commovente ritornello.

Poi il via alla grinta di Ray of light, e una signora come era fino a pochi minuti prima si trasforma in una rockettara scatenata, abbraccia la chitarra e va di salti, rincorsi, motherfuckers, grinta, amplessi davanti a Stuart Prince. Una dea.

E il meglio deve ancora venire... La isla bonita feat. Gogol bordello (i suoi romany gipsy friend, famosi per la colonna sonora di Ogni cosa è illuminata) è stato un vero orgasmo e una delle sue migliori rivisitazioni. Grande, grandissima, da ovazione!

Chiusura in bellezza con la sempre mitica Hung up e enorme coinvolgimento di pubblico.


E immancabile la super radiona!

Insomma, uno dei suoi live migliori... E un ennesima occasione per ribadire come io ami questa donna e come sia orgoglioso di essere suo fan. Di cuore!

Da notare la tifoseria italiana, si sente benissimo urlare MADONNAAA e non MADANAAA heheheh, siamo ovunqueeee!

Hey you:

La Isla:

venerdì 6 luglio 2007

7/7/2007 - Live Earth



MTV Italia e LA7 trasmetteranno in esclusiva per l'Italia il Live Earth 7/7/07, il grande concerto-evento di 24 ore che si terrà il 7 luglio contemporaneamente in 7 continenti.
Un evento che si preannuncia come un avvenimento mediatico globale senza precedenti che vedrà coinvolti, a livelo mondiale, i principali network radiofonici e televisivi oltre a siti Internet e canali tv online, quali NBC, BBC, Rede Globo Brasil, Fuji Television, Foxtel in Australia e molti altri che si stanno aggiungendo di giorno in girono.
Su MTV Italia sarà possibile assistere all'intera diretta di 24 ore del concerto che si aprirà a Sydney e si chiuderà nel New Jersey negli Stati Uniti. Durante la giornata del 7 luglio, anche su LA7 si potrà seguire l'evento grazie a finestre con collegamenti dai vari concerti oltre a servizi dedicati alla manifestazione.

L'evento è promosso dall'organizzazione Live Earth che, insieme ad altre Ong, Associazioni e Governi, chiede attenzione nei confronti dei cambiamenti climatici e quindi azioni concrete per proteggere il pianeta Terra. Con Live Earth 7/7/07 prenderà avvio anche una campagna a sostegno di questi temi che prevede un impegno e una sensibilizzazione costante per i prossimi anni. L'ex vice presidente degli Stati Unti Al Gore, ora Presidente dell'Associazione "Alliance for Climate Protection", è il principale partner e sostenitore di Live Earth e del concerto.

Madonna, Bon Jovi, Genesis, The Police, Sheryl Crow, Linkin Park, Black Eyed Peas, Foo Fighters, Fall Out Boy, Duran Duran, Red Hot Chili Peppers, Kanye West, Beastie Boys, Smashing Pumpkins sono solo alcuni degli artisti che si esibiranno.

giovedì 5 luglio 2007

Drive

Tornato dalla seconda visione (sisisisi, seconda! ahahah!) del filmone dell'estate, quel grande, imponente blockbuster che risponde al nome di Transformers, in attesa della recensione ufficiale, posto questa canzone storica e bellissima, che è anche un pezzettino molto significativo del film:



The Cars

martedì 3 luglio 2007

Coming around again...

Mia sorella per caso mi ha portato alla mente questa canzone a dir poco stupenda!
Erano secoli che non la ascoltavo!



Carly Simon

Bellissima, e quanti ricordi!

sabato 30 giugno 2007

Film al cinema: Hostel - Part 2


Tre studentesse americane di storia dell'arte a Roma decidono di concedersi una vacanza a Praga. Sul treno incontrano una conoscente che le convince ad andare con lei in un ostello sperduto in Slovacchia. Le tre accettano senza sapere che cosa le attende. Beth (Lauren German), Whitney (Bijou Phillips) e Lorna (Heather Matarazzo) sono giunte sul posto dove sono state catalogate e messe all'asta per essere vendute al miglior offerente.

Non è semplice dare un giudizio a questo ritorno dell’ostello maledetto, e non lo è per diversi motivi.

ATTENZIONE AGLI SPOILER!!!!!

Anzitutto è un numero 2: questo significa che ormai è evaporato l’effetto sorpresa, ci si aspettava una mano piuttosto pesante su torture, sevizie e macellerie varie, si cercava un di più, una novità, una sorta di orgia di emoglobina.
Eli Roth però si impegna e riesce a metà in questo intento, cioè proporre una storia già nota e con una sorta di clichè però in chiave diversa, più matura se vogliamo, anche se da uno scavezzacollo cinofilo fratellastro adottivo di Tarantino può sembrare strano.

Hotel 2 è meno “bello” del primo episodio, ci sono momenti di stanca, troppe spiegazioni forse, troppi tempi morti. Ma alcuni sono doverosi, perché non si tratta di allungare il brodo, ma di dare plausibilità, convincere lo spettatore, approfondire i personaggi, cercare di entrare nella psicologia delle vittime e dei carnefici, e in questo senso si tratta di un film migliore del precedente: il lavoro fatto sulle storie dei due aguzzini e in particolare sul personaggio della sfigata Matarazzo merita, ci si lascia prendere dai personaggi, cosa che nel precedente capitolo avveniva solo per il protagonista principale.

Però diciamolo, chi va a vedere Hotel (così come chi vuole i Saw o i surrogati del genere) cerca sangue, sbudellamenti, scene da coprirsi gli occhi, e qui ce ne sono indubbiamente di meno, o meglio sono concentrate nell’ultima mezz’ora, e lì c’è di che divertirsi, eccome!

Anche qui però una precisazione: la violenza anche se è meno palese, meno evidente, è comunque forte… basta pensare all’omicidio di un bambino, un infanticidio crudo, a freddo.
Soprattutto Hotel 2 continua a colpirci allo stomaco per la sua atmosfera malata, angosciosa, claustrofobica, senza spazi aperti, chiusi in un treno, in una stanza o in una sala di tortura.

Tremendamente affascinante il primo omicidio, una dark lady of the blood che come le streghe delle migliori tradizioni popolari decide di farsi un bagno nel sangue, fendendo per aria una falce, memore della contessa Bathory… Una signora della morte, nella miglior tradizione del gore d’annata.
E che dire dei due fratelli? Un "buono" diventa in realtà il più sadico dei due, in un raptus di pura follia, mentre quello ideatore del macabro piano, in realtà solo voglioso di provare qualcosa di “nuovo” , spacca a metà da una motosega circolare e tenta invano di andarsene.
Roth si diverte col macabro e con l’umorismo, che sfocia ovviamente nel sadismo, soprattutto quando si assiste ad una partita a calcio molto particolare…
Cita Craven e il suo Il serpente e l'arcobaleno con una castrazione ben visibile e completa che pare uscire dalla serie di Cannibal ferox, e fa fare ai miti seventies italiani ciò per cui sono diventati celebri, in un grande omaggio alla serie Z made in Italy: la Fenech è una professoressa, Luc Merenda dei poliziotteschi all’italiana è un investigatore, Ruggero Deodato è (appunto) un cannibale con tanto di tavolo e candela accesa…

La vita umana è un business, tutti disposti a sfogare le proprie frustazioni, comprando e pagando qualsiasi cosa, in cerca di una minima emozione: comprare un corpo umano e vederlo piangere, soffrire, sanguinare, morire.

E quando la giovane protagonista, che ha capovolto la situazione col suo torturatore urla quella frase terribile che è "Mi compro la mia libertà", perchè tanto ha soldi a palate, scatta un brivido: poverina, credeva di essersi davvero comprata la libertà, ed invece è rimasta intrappolata in una rete di violenza e sangue, in un circolo vizioso, in cui il suo primo obbligo è quello di farsi “torturare” con un tremendo tatuaggio di un cane bracco sulla schiena…

Essere liberi significa entrare in un altro giro, in un'altra "gabbia". La vendetta poi segue naturale, è appagante, ma non è definitiva, e lascia con l’amaro in bocca.

“Chi ha più soldi degli altri decide chi vive e chi muore".
Nell’epoca del capitalismo siamo tutti belve, siamo tutti feroci, crudeli, spietati.
Homo homini lupus, anche nell’horror.














venerdì 29 giugno 2007

Open your eyes...


... e ovviamente il film originale, Apri gli occhi di Alejandro Amenabar!

Che dire… anche questo Vanilla Sky, seppure bastonato dalla critica e ancora di più dal pubblico, è uno dei film che non posso escludere tra quelli da me preferiti… Il bel faccione di Tom Cruise campeggia sul muro di camera mia…
Un film surreale, realizzato benissimo e con una fotografia da Oscar a dir poco.
La trama, praticamente ricalcata pari pari dal film spagnolo originale, arricchisce questo remake di situazioni e di immagini, momenti surreali, scene sospese tra realtà e sogno, tra il dormiveglia e il risveglio (la scena iniziale in una Times Square deserta è fenomenale), tra la vita e la morte, tra dubbi e zone d’ombra che saranno chiariti solo nel sorprendente finale, dalla cima di un grattacielo e sotto un cielo vaniglia stile Monet…
La vita si mescola con i sogni, l'inconscio e il subconscio del protagonista si materializzano, la vita diventa incubo…
Lo spettatore si perde continuamente e solo alla fine i pezzi del puzzle si ricompongono, le immagini sono chiarite, i personaggi sono svelati, e un volo finale chiude il cerchio.
Le idee confuse e mescolate si riorganizzano e trovano la loro collocazione. Nulla è lasciato al caso.
E indovinate chi dà allo spaesato Tom Cruise (mai così bello, seppure sfigurato e sotto una maschera per buona parte del film) una iniziale spiegazione? La DIVINA Tilda Swinton, versione manager multinazionale di una agenzia molto particolare, e centro della storia….

Ogni minuto che passa è un'occasione per rivoluzionare tutto completamente...

Un film ipnotico, zeppo di particolari, pieno di riferimenti alla musica, al cinema, alle immagini, con diversi piani narrativi intrecciati (o sarebbe meglio dire FUSI) l’un con l’altro, spiazzanti e che richiedono una seconda visione per poterli assaporare come si deve.
Il cast è eccezionale, oltre a Tom c’è Penelope Cruz (nello stesso ruolo di Apri gli occhi), Cameron Diaz ("la donna più triste che abbia mai tenuto in mano in Martini", “cattiva” ma innesco di tutta la vicenda) e l’immenso Kurt Russell (anche lui in un ruolo “sospeso” e chiarito solo alla fine).

La colonna sonora è formidabile, da non togliere più dallo stereo, con pezzi di REM, Radiohead, Paul Mc Cartney, Jeff Buckley, Sigur Ros, Chemical Brothers…. E Cameron Diaz! Esatto, nella soundtrack c’è il brano I fall apart cantata da una certa Julianna Gianni… Che altri non è che appunto la Diaz (che nel film si chiamava proprio Julianna – Julie – Gianni e che mostra appunto a Tom Cruise la copertina del suo singolo chiedendogli di commentare la canzone!).

Le scene finali, sulle note di Njosnavelin (The nothing song) mentre Tom dice a Penelope:
“Ci rivedremo quando saremo due gatti” non si scordano.

Basta aprire gli occhi e non accontentarsi di un sogno lucido...





giovedì 28 giugno 2007

Quanto amo questa donna?

Nuovo spot per il Nintendo DS... con... Nicole Kidman!



Eh bhè, da Panariello alla Nicoletta direi un bel passo avanti!

Intanto mi sa che il Brain Training lo compro anche io...
Quando si dice il potere della persuasione pubblicitaria! :D

martedì 26 giugno 2007

Movie of my life

Oggi è il mio compleanno eheh, e mi è sembrato carino mettere una lista dei primi film che mi vengono in mente, quelli del cuore, quelli preferiti, quelli che in ogni caso mi hanno lasciato qualcosa e che non smetterei mai di vedere...

Insomma, quelli che mi hanno accompagnato in tutti questi anni e idealmente mi porto sempre in saccoccia per continuare a vederli e sognare, spaventarmi, sperare, ridere, emozionarmi, piangere. Le mie passioni, i miei "mai più senza"...

Eccoli qua, rigorosamente in ordine sparso!

























































... e non sono certo tutti! ;)